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I miei gioielli scultura al Barolo Fashion Show 2020

Sono contenta di poter annunciare che dal 28 al 30 agosto prossimo avrò il piacere di esporre i miei gioielli-scultura nella cornice del Barolo Fashion Show, festival internazionale che esplora il territorio tra arte e moda. Il BSF è una delle prime manifestazioni del settore che ha ripensato il suo format alla luce della recente emergenza sanitaria, spalmando il programma su 3 mesi di durata (in collaborazione con i partner della Cosenza Fashion Week e della Medit Summer Fashion) e alternando eventi sul web a eventi dal vivo, che si concentreranno nelle giornate tra il 28 e il 30 agosto.
L’idea di portare le mie creazioni al Barolo Fashion Show è venuta su consiglio di Francesca Interlenghi, che fa parte dell’organizzazione del BSF come curatrice e membro di giuria. Con Francesca ci siamo conosciute inizialmente sui social, come ormai accade sempre più spesso di questi tempi, e tra noi è scattata subito un’intesa che basa le sue fondamenta su visioni e interessi comuni.

Francesca Interlenghi Barolo Fashion ShowAutrice, curatrice indipendente e docente di Storia del Costume e della Moda da sempre interessata alla contaminazione dei linguaggi espressivi, Francesca è la penna che sta dietro a The Dummy’s Tales, blog dedicato ad arte, moda e design che si è ritagliato uno spazio di tutto rispetto nel settore. La particolarità del suo blog è che i prodotti presentati non sono direttamente protagonisti, al centro c’è sempre lei che li indossa e li interpreta.
Per descrivere il suo lavoro ricorro alla penna di Paola Baronio su La mia camera con vista: “Francesca entra direttamente dentro la scena, proponendo i suoi articoli in forma di rappresentazioni, interpretate attraverso una narrazione per immagini che si affianca a quella testuale. Francesca non descrive i capi delle collezioni degli stilisti che intervista, ma li indossa come abiti di scena in ambientazioni altrettanto “drammatiche””.

Un’attitudine e un modus operandi che hanno poco a che fare con la definizione di “fashion blogger”, termine spesso utilizzato per chi scrive di moda. “Definizione che non mi piace e nella quale proprio non mi riconosco – ha detto a Orlando Magazine – “se parliamo di moda mi sono fatta ossa e cultura sul campo, lavorando fin da ragazzina nell’azienda tessile di mio padre. Ho iniziato in magazzino e finito progettando la collezione A/I ’98 -’99 del designer belga Olivier Theyskens. In mezzo tutto, e tanta, tantissima gavetta. Se parliamo di blog, inteso come scrittura, credo di aver iniziato prima a scrivere che a parlare. Ho sempre avuto paura di disturbare in qualche modo per cui scrivere è stato, fin da subito, il mio modo di esistere. Salvo poi scoprire che le parole scritte posso essere molto più disturbanti di quelle dette. Il giorno in cui ho deciso di condividere la mia scrittura e la mia visione della moda in uno spazio pubblico sono diventata, per gli altri, quella cosa lì che hai detto tu”.

Oltre ad una visione comune dell’universo nel quale ci muoviamo, io e Francesca abbiamo un’altra cosa in comune. Entrambe in un momento preciso della nostra vita abbiamo deciso di cambiare rotta, con l’obiettivo di seguire le nostre aspirazioni e dedicarci decisamente a ciò che ci rende felici. Come ripeto spesso, nel mio lavoro sono fondamentali i rapporti personali, quando devo scegliere un’occasione per presentare i miei gioielli è l’entusiasmo nei confronti di ciò che creo a motivarmi, la carica umana ed emozionale che si instaura. Ecco, in questo caso con Francesca è scattato subito qualcosa.
A questo proposito mi fa piacere riportare il punto di vista dell’interessata, per questo ho chiesto proprio a Francesca Interlenghi di raccontare come è nata l’idea di invitarmi al Barolo Fashion Show.
“Sono stata subito interessata dal fatto che ti muovessi su un territorio ibrido, quello tra arte e moda” spiega l’autrice di The Dummy’s Tales, “mi ha attratto particolarmente la dimensione scultorea dei tuoi gioielli, le forme ma anche l’approccio prettamente artistico con il quale lavori. Questo è il trait d’union fondamentale che ci unisce e che ha portato al nostro incontro”.

Francesca Interlenghi Barolo Fashion Show“Poi c’è il fattore personale – continua Francesca – e tra noi è scattato subito qualcosa, c’era un’affinità di vedute evidente. Il made in Italy, l’artigianalità, il concetto di creazioni che assumono la dimensione di oggetti di arte contemporanea eternamente al di sopra della moda, sono tutti concetti molto vicini a quella che è la mia ricerca. Per questo ho chiesto di poter indossare i tuoi gioielli per uno shooting”.
“L’idea di proporle il Barolo Fashion Show è venuta perché è una manifestazione che come te si muove su territori nuovi – conclude Francesca – anche in questo caso tra moda e arte, e che strizza l’occhio volentieri anche a tutto ciò che si muove fuori dai grandi circuiti mainstream. Visto che da diversi anni sono coinvolta con ruoli diversi nell’organizzazione (curatrice, talent scout e membro di giura) ho subito pensato che potesse essere l’occasione ideale per te e i tuoi gioielli-scultura”.